Avere un cane, e volerlo avere sempre con sé, presentava alcuni problemi.
Allora ho iniziato ad informarmi, inventare, studiare.

Ci è voluto del tempo per capire che un cane è un essere vivente che parte da una base genetica, ma che si porta appresso un bagaglio di esperienze le quali continuano a modificarlo, a farlo crescere e a cambiare. Ognuno diverso, e ognuno con possibilità di cambiamento nel tempo. Troppo spesso (me inclusa, prima), guardiamo invece il cane come individuo da educare, da addestrare, da gestire… quando invece la cosa migliore per tutti (cane e proprietario) è imparare a conoscersi, capirsi, rispettarsi.

Per instaurare questo legame occorrono tempo, pazienza, umiltà… servono fiducia, sperimentazioni ed errori, anche.
Quello che ne nasce, alla fine, è quasi sempre una sana relazione basata su semplici conversazioni.

“Zampe in spalla” oggi è un progetto molto diverso da quello iniziale.
Si è trasformato, è cresciuto.
Abbiamo incontrato amici, collaboratori, abbiamo condiviso idee e opinioni.
Ed è in continua evoluzione.

Buona lettura dunque.

Nadia

(in memoria di Kyrah, 05/01/2006 – 20/07/2013)